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INVALSI

Prove INVALSI e miglioramento

Il IV Circolo Didattico di Cava de’ Tirreni è coinvolto in un’attività di miglioramento di sistema e dell’ Offerta Formativa in linea col Progetto MIUR-CAF, che prevede un’autovalutazione di istituto e un conseguente Piano di Miglioramento e con il Progetto Nazionale di Valutazione delle modalità di apprendimento/insegnamento che si svolge attraverso le Prove Invalsi.

Inoltre il nostro Circolo nell’a.s. 2012/2013 ha conseguito la certificazione UNI-EN-ISO-9004:2009 in collaborazione con il Polo Qualità di Napoli, per la qualità del servizio erogato.

Il Servizio Nazionale di Valutazione, in particolare, rappresenta una vera e propria risorsa per la nostra Istituzione Scolastica che utilizza le prove INVALSI per ottenere dati “comparabili” e “trasparenti” sui livelli di competenza raggiunti dagli alunni e, indirettamente, per valutare e migliorare il proprio sistema. Partendo dai quadri di riferimento e da una lettura attenta dei dati, la nostra scuola attiva percorsi di lavoro curati dal Referente Invalsi, in collaborazione con il Gruppo di Coordinamento e Verifica Progettazione, che coinvolgono tutti i docenti con le seguenti finalità:

– favorire l’autovalutazione sul piano metodologico-didattico e organizzativo;

– integrare la misurazione standard offerta dalle  prove esterne con la valutazione interna operata dai docenti;

– migliorare le performance individuali degli alunni;

– cogliere i trend  di cambiamenti nel tempo sul piano didattico e metodologico;

– individuare punti di forza e di debolezza;

– individuare priorità in merito a competenze da far acquisire;

– progettare  percorsi didattici di potenziamento e di recupero;

– migliorare la qualità dell’insegnamento – apprendimento, inteso come servizio erogato per il soddisfacimento dei bisogni degli utenti.

INVALSI e prove standardizzate

L’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione) ha il compito di “attuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli studenti” (D.lgs. n. 286/2004).

I livelli scolastici coinvolti sono quelli individuati dalla direttiva 88/2011, quindi le classi II e V della scuola primaria, la classe I della scuola secondaria di primo grado e la classe II e V della scuola secondaria di secondo grado.

L’ INVALSI ogni anno somministra su tutto il territorio nazionale prove standardizzate con lo scopo principale di misurare, mediante una stima di tipo statistico, i livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti italiani, che non hanno bisogni educativi speciali, lungo una scala in grado di rappresentare tutti i risultati, da quelli più bassi a quelli più elevati. Le due discipline prese in esame, perché considerate trasversali e fondamentali anche al fine di un accesso consapevole alla cittadinanza attiva, sono Italiano (capacità di leggere e comprendere) e Matematica. Punto di riferimento: i traguardi fissati nelle Indicazioni  nazionali.

Gli ambiti e i processi considerati sono i seguenti:

ITALIANO

Ambiti:

lettura (testo narrativo ed espositivo)

grammatica

Processi:

Ricostruire il significato del testo

Riflessione sulla lingua

Individuare informazioni

Interpretare e valutare

MATEMATICA

Ambiti:

Numeri

Dati e previsioni

Spazio e figure

Relazioni e funzioni

Processi:

Concetti e procedure

Rappresentazioni

Modellizzazione

Argomentazione

L ‘INVALSI elabora e ci restituisce i dati riferiti agli allievi sull’andamento:

– complessivo dei livelli di apprendimento degli studenti della scuola rispetto alla media dell’Italia, dell’area geografica e della regione di appartenenza;

– delle singoli classi nelle prove di Italiano e di Matematica nel loro complesso;

– della singola classe e, su richiesta, del singolo studente analizzato nel dettaglio di ogni singola prova.

La lettura e l’interpretazione dei dati restituiti dall’INVALSI ci permettono di ottenere informazioni fondamentali per il miglioramento e il potenziamento dell’offerta formativa e delle pratiche didattiche. Quindi costituiscono per noi sia un utile strumento di diagnosi, sia un mezzo per individuare aree di forzae aree di criticità al fine di potenziare e migliorare l’azione didattica.
Molti dati ci vengono restituiti sia sotto forma di grafici che di tavole. I grafici rappresentano in modo sintetico i dati per  metterli a confronto in modo diretto, consentendo così una percezione globale e immediata degli esiti conseguiti dalla nostra scuola e dalle classi. Le tavole invece ci offrono una rappresentazione sistematica dei dati e facilitano la lettura della singola informazione. Esse illustrano: punteggi generali, dettagli della prova di Italiano, dettagli della prova di Matematica, distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento, correlazioni, dettaglio risposte per Item – Italiano (valori percentuali), Dettaglio risposte per Item – Matematica (valori percentuali).

Dall’ a. s. 2011-12 la restituzione dei risultati alle scuole è avvenuta in maniera differente rispetto agli anni precedenti. Le principali novità sono state le seguenti:

  • i dati sono restituiti al netto del cheating;
  • i profili di accesso sono differenziati;
  • si restituiscono informazioni alla scuola considerando anche il background socio- economico-culturale degli studenti.

La restituzione alle singole scuole dei risultati delle rilevazioni INVALSI 2013 quest’anno è stata anticipata di circa tre mesi, allo scopo di favorire le scuole nella riflessione sulla propria performance e sulla propria attività didattica.

Chi può accedere ai dati?

I dati in questione ci sono stati restituiti con una possibilità di accesso differenziata tra le diverse componenti scolastiche: Dirigente, Referente per la Valutazione, Presidente del Consiglio di Istituto e  tutti i docenti. Dirigente Scolastico e Referente per la Valutazione hanno la possibilità di visualizzare tutte le tavole e i grafici resi disponibili.

Il Presidente del Consiglio di Istituto può analizzare i dati della scuola restituiti con informazioni sul cheating e sullo stato socio-economico del contesto familiare e i dati sul cheating delle singole classi. Ogni Docente, come componente del Collegio dei Docenti, può accedere ai dati della scuola nel suo complesso e, nel caso faccia parte del relativo Consiglio di Classe, può avere a disposizione i risultati conseguiti dalle singole classi.

Nei prossimi mesi, alle scuole secondarie di primo grado, l’INVALSI fornirà informazioni sui risultati 2013, al termine della scuola primaria, dei loro attuali allievi inseriti nel primo anno del ciclo secondario. Nei risultati è evidenziata l’eventuale presenza di dati anomali (cheating).

Referente INVALSI

Stella Fiorillo

 

ANALISI, CONFRONTO, RELAZIONE, VALUTAZIONE